Esperimenti “pasquali”

Esperimenti “pasquali”

Guarda il video o segui i passaggi qui sotto per un tutorial sull’esperimento che hai trovato nell’uovo di Pasqua di SeedScience!

1) Ritaglia il fiore lungo i bordi tratteggiati
2) Ripiega i petali uno ad uno verso l’interno, facendo attenzione a non esercitare troppa pressione
3) Riempi una ciotola con dell’acqua e poggia lentamente il fiore ripiegato sulla superficie del liquido in modo che galleggi. Non lasciar cadere il fiore, o potrebbe capovolgersi e mettere a rischio l’esperimento
4) Aspetta e osserva cosa succede.

Scorri poi sotto il video per scoprire di più sull’esperimento, la sua importanza a livello didattico e nel contesto in cui SeedScience lavora. Buon divertimento!

 

 

Cosa è accaduto ai petali del fiore? Sapresti spiegare il perché? Fai delle ipotesi e poi prosegui nella lettura.

Scommettiamo che sei rimasto sorpreso dall’apertura “spontanea” dei petali: è tutto merito di un fenomeno scientifico chiamato capillarità!

La parola potrebbe sembrarti complicata o comunque sconosciuta, ma è qualcosa che hai già visto nella vita di tutti i giorni!

Accade, per esempio, se hai immerso parte di un asciugamano in acqua e dopo un po’ di tempo hai trovato che anche la parte fuori era bagnata!

Ma è ancora più comune. La capillarità è infatti tra i principali fenomeni che permettono alle piante di trasportare l’acqua dalle radici alle foglie, addirittura verso l’alto e opponendosi alla forza di gravità. Insomma, non è proprio un caso se hai appena osservato questo fenomeno con della carta, che viene fabbricata proprio a partire dagli alberi!

Lascia asciugare il fiore per provare di nuovo e divertiti a crearne di nuovi con amici e familiari. Se hai del colorante alimentare, puoi aggiungerlo all’acqua per osservare ancora meglio il fenomeno.

Questo esperimento fa parte dei tanti che SeedScience propone durante la formazione di insegnanti di scienze di scuole del continente africano. Rappresenta un ottimo punto di partenza per comprendere le proprietà dell’acqua e la sua vitale importanza per le piante.

Ti ringraziamo di nuovo per aver scelto di sostenere SeedScience con l’acquisto dell’uovo di Pasqua e ti auguriamo felici e serene vacanze!

 

Se poi sei curioso di saperne ancora di più sulla scienza dietro l’esperimento, continua a leggere qui sotto!

 

Quando l’acqua si trova in un contenitore impermeabile le molecole d’acqua interagiscono tra loro (forze di coesione) e con le pareti del contenitore (forze di adesione).

Cosa succede se le pareti del contenitore sono molto vicine e quindi l’acqua è costretta a stare in uno spazio molto stretto?

In questo caso, le molecole d’acqua interagiranno ancora tra loro (forze di adesione), ma avranno più probabilità di interagire con le pareti del contenitore. In canali microscopici, le forze di adesione porteranno le molecole d’acqua ad “arrampicarsi l’una sull’altra” per raggiungere le pareti del contenitore.

Tale fenomeno è noto come azione capillare, capillarità, e si verifica in tubi molto stretti o in materiali porosi, come la carta o il gesso, o addirittura nelle piante!

 

Se ti va, puoi fare un altro esperimento molto semplice per provarlo:

  1. Prendi due bicchieri e riempi uno solo con dell’acqua, quasi fino all’orlo.
  2. Prendi un tovagliolo di carta e ripiegalo in modo da inserire un’estremità in un bicchiere e una nell’altro, un po’ come se stessi creando un ponte tra i due
  3. Osserva cosa succede dopo qualche minuto. Anche la parte di tovagliolo non immersa inizierà a bagnarsi.
  4. Lascia procedere l’esperimento (potrebbero anche volerci delle ore) e osserva il risultato finale.

 

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